ARCHIVIO | 10 ARTICOLI

Recensione a F. Savastano, Trasformazioni costituzionali nell’allargamento dell’Unione europea, Torino, 2023


Vi è un tratto riconoscibile nell’ultimo studio di Federico Savastano. Un’impronta che, attraverso un’analisi asciutta, trasmette la sensazione di un testo aperto: un momento di un più ampio percorso che non solo ritrova le sue radici nelle sagge indicazioni di Beniamino Caravita ma che ha l’ambizione di stimolare un approccio allo studio dell’ordinamento europeo che non perda di vista la matrice costituzionale.

 

 

 

 

 


I federalizing processes attraverso le Corti: una sintesi ricostruttiva


Quelllo dell’integrazione europea attraverso i diritti è uno dei temi maggiormente discussi degli ultimi anni. Al di là della ricerca di uno standard comune di tutela, la lotta per il riconoscimento di istanze soggettive davanti alle corti è in grado di trainare il processo di integrazione politica europea. Lo dimostra il caso dei diritti dei figli nati in famiglie omogenitoriali. Nell'articolo, una ricostruzione sintetica delle relazioni tenute nell'ambito del panel su "federalizing processes attraverso le Corti. Una riflessione a partire da alcuni casi paradigmatici", presentato a ICON-S Italia 2023.


Il coordinamento delle politiche economiche in Europa dopo il Recovery. Il PNRR italiano ad uno stop and go?


Il diritto dell’Ue in tema di coordinamento delle politiche economiche ha mostrato grande elasticità e capacità di adattamento alle crisi, specialmente durante e dopo la pandemia. L’esperienza del Recovery e del PNRR sono oggi giunte ad un momento di svolta, a causa di fattori esogeni come la crisi russo-ucraina e di dinamiche interne agli Stati. Il caso del PNRR italiano appare di grande interesse: il ritardo nel trasferimento dei fondi della terza rata perdura da mesi.


Balneari: un passo avanti, due indietro


La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza del 20 aprile 2023 (causa C348/22) è intervenuta sull’applicazione della direttiva 2006/123/CE, meglio conosciuta come direttiva “Bolkenstein”. La Corte ha confermato l’effetto diretto dell’art. 12, ribadendo l’obbligo di applicare una procedura concorsuale per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime. Nel caso di specie delle aree balneabili, la Corte non ha, tuttavia, chiarito in maniera adeguata la questione della scarsità delle risorse demaniali.


Balneari. Dopo lo stop del Consiglio di Stato e il monito del Quirinale, in attesa della Corte di giustizia


Con sentenza depositata lo scorso 1° marzo, la sesta sezione del Consiglio di Stato ha stabilito che la nuova proroga automatica delle concessioni demaniali marittime deve essere disapplicata per contrasto con il diritto europeo. A questa pronuncia è seguito l’importante monito mosso dal Presidente della Repubblica.

 


La BCE al tempo dell’inflazione: dialogando con Omar Chessa


L’analisi condotta da Omar Chessa è riuscita a rintracciare, nelle pieghe argomentative dell’intervento di Christine Lagarde, taluni indizi che contribuiscono a sgretolare il mito chiave su cui si edifica l’UEM: la neutralità della BCE. A questa opportuna pars destruens occorre affiancare una conseguente pars construens, che individui un antidoto di cui si potrebbe fare uso per approfittare dell’attuale momento costituzionale, al fine di riscrivere il patto fondativo dell’UEM

 


Riforme e stato di attuazione del PNRR


L’Italia ha finora conseguito tutti gli obiettivi previsti dal PNRR per le prime due rate. Dal punto di vista delle risorse già acquisite, ha ricevuto 66,9 miliardi di euro, di cui 24,9 miliardi a titolo di prefinanziamento e 42 miliardi a rimborso della prima e seconda domanda di pagamento. A gennaio il Governo ha chiesto alla Commissione europea il pagamento della rata legata al raggiungimento degli obiettivi previsti per dicembre 2022, nonostante alcuni ritardi. Se dovesse essere giudicata soddisfacente anche l’attuazione dei 55 obiettivi previsti per la terza rata, l’Italia avrebbe conseguito 151 obiettivi sul totale dei 527 previsti dal PNRR fino al 2026.


Le conseguenze della guerra in Ucraina sulle politiche di bilancio UE


Nel corso dell’emergenza pandemica l’Unione Europea ha, di fatto, sospeso i vincoli finanziari previsti dal Patto di Stabilità e crescita. La clausola di salvaguardia generale, attivata nel marzo 2020, avrebbe dovuto  rimanere efficace fino al 31 dicembre 2022, consentendo agli Stati membri di discostarsi temporaneamente dai parametri finanziari su disavanzo e debito pubblico. L’inasprirsi della guerra in Ucraina ha spinto l’Unione Europea a rivedere le scelte iniziali, prorogando l’attivazione della clausola per l’intero corso del 2023.


La costruzione di una politica economica europea attraverso il Next Generation EU: quale ruolo per democrazia e solidarietà?


Il NGEU muove un passo ulteriore verso la costruzione di una politica economica comune, introducendo importanti elementi di novità dal punto di vista sia istituzionale, sia sostanziale. Tuttavia, il rafforzamento delle capacità delle istituzioni europee di intervenire nella politica economica degli Stati non è accompagnato da modifiche del quadro istituzionale né da un rafforzamento della democraticità delle decisioni assunte.


The Conference on the Future of Europe and Economic Governance: is there Hope for Reform?


Economic governance is an area of EU law where the need for reform is clear. The Conference on the Future of Europe is a direct democracy experiment, a forum for discussion about EU reform. It would be a missed opportunity not to avail of the Conference on the Future of Europe to trigger a debate on what needs to be done for an EU economy that truly works for people.


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